venerdì 21 dicembre 2012

Natale autoprodotto

Quest'anno ci ho pensato in tempo. Vista la crisi e il poco tempo a disposizione, soprattutto visto che adesso c'è il gremlin, sono riuscita a fare i regali di Natale con calma molte settimane prima del 24 dicembre. Oltre ad essere felice di non essermi stressata ho fatto le cose con cura scegliendo ogni regalo con attenzione e soprattutto autoproducendolo! Ebbene si mi sono dilettata in tante tecniche creative per realizzare dei regali di Natale molto personalizzati e fatti veramente con il cuore. Ecco cosa ho pensato di creare:
Per i bambini dai sei anni in su, ma non solo, ho realizzato dei taccuini utilizzando la tecnica dello Scrapbooking. Ho fatto le copertine ispirandomi a vari tutorial che ho trovato in giro sul web e ho cucito i fogli interni usando un ago da lana e del filo di cotone spesso (tecnica efficacissima che consiglio per delle rilegature semplici e funzionali).
Per gli adulti invece mi sono dilettata nei barattoli di conserve di zucchero aromatizzato e aromi biologici. Grazie al mio piccolo gremlin quest'anno abbiamo usato molti vasetti in vetro degli omogeneizzati (rigorosamente biologici!) ed è bastato riciclare quelli per avere dei carinissimi barattoli porta spezie. Le spezie le ho comprate attraverso un sito tedesco, Neuteeland, e sono arrivate in pochissimo tempo e penso anche di avere risparmiato. In particolar modo ho comprato:
  • Timo biologico
  • Cannella
  • Chiodi di Garofano
  • Cumino nero
  • Malva
  • Lavanda biologica
Il timo, i chiodi di garofano e il cumino li ho usati per riempire i barattolini di spezie pure, la cannella, la malva e la lavanda invece li ho usati per aromatizzare lo zucchero. L'aromatizzazione dello zucchero è un procedimento molto facile e avviene per contatto. Basta mescolare a zucchero bianco o di canna (io ho usato entrambi in due barattoli distinti) gli aromi che si vogliono con una proporzione 1 a 3 (1 zucchero, 3 l'aroma), riporlo in un contenitore di vetro a chiusura ermetica e attendere tre settimane agitando di tanto in tanto il barattolo. Mi raccomando tutto deve essere asciutto per non creare eventuali muffe all'interno. Tutte le essenze le ho filtrate tranne la cannella che, essendo molto fine, si è perfettamente mescolata con lo zucchero. Dopo di che ho creato le etichette. Io, in particolare, ho usato questo sfondo, l'ho stampato e poi ho realizzato le etichette con un semplice file word stampandole sopra la carta a righe. Poi ho ritagliato le etichette con la forbice a zig zag e infine le ho incollate con della semplice colla trasparente sui vetri dei barattolini. Per ricoprire i coperchi dei barattoli ho usato un vecchio pigiama di mia sorella che ho tagliato in forma circolare facendo un diametro di 4 cm circa più grande dei tappi dei vasetti. Poi li ho incollati sopra i vasetti e infine ho chiuso con del nastro rosso. Per consegnare i regali ho deciso di non comprare altri cestini di vimini ma di usare dei sacchetti di carta bianchi (come quelli del pane) e mettere dentro i barattoli, arrotolare la parte superiore, fare due buchi con la fustella rotonda e inserire il nastro rosso.

Insomma è stato un bel lavoro, lungo ma divertente e soprattutto pieno di soddisfazioni. Con queste idee partecipo all'iniziativa di Equazioni e al Christmas Blogging "Regali Autoprodotti".
Spero di avervi dato delle buone idee.
Buon Natale a tutti!


Christmas blogging: Regali autoprodotti - Condividi le tue idee

Questo è uno dei blocchi appunti personalizzati

Questo è l'interno del blocco appunti rilegato a mano

Biglietto di auguri in tecnica mista

Biglietto di auguri con origami

Biglietto di auguri per un bambino

Biglietto di auguri in tecnica mista

Blocco appunti personalizzato

Cartolina di auguri (esterno e interno). Il foglio piegato in quattro è un buono per una cena


Spezie biologiche conservate dentro vasetti di omogeneizzati


Pacco regalo con sacchetto di carta per il pane


acco regalo con sacchetto di carta per il pane

giovedì 13 dicembre 2012

Santa Lucia

Ecco lo sapevo che sarebbe arrivato questo momento. L'ho tanto atteso il giorno in cui avrei fatto la mia prima cuccìa! Per i non palermitani spiego brevemente. Nel giorno di Santa Lucia i palermitani non mangiano pasta e pane in onore alla Santa. In compenso però si strafogano di arancine, cuccìa, panelle e crocchè.
Parliamo in particolar modo della cuccìa. Si tratta di grano cotto, bollito dopo una notte di ammollo che viene condito con crema di latte, ricotta o crema di cioccolato.



C'è anche chi lo mangia nel vin cotto o nella crema pasticcera. Io mi sono deliziata a fare quello annegato nella crema di latte e il risultato è ottimo!
Ho seguito questa ricetta
Ingredienti:
500 gr di grano
1200 gr di latte
160 gr di zucchero
90 gr di amido di mais
buccia di un limone
cannella in polvere
canditi
gocce di cioccolato

Procedimento:

1) Cuocere il grano in acqua bollente e aggiungere un po' di sale (seguire indicazioni di cottura presenti sulla busta), far scolare molto bene per evitare che il latte si inacidisca.
2) Preparare la crema di latte versando in un tegame, latte, zucchero, amido, buccia di limone e cannella, mescolare bene a fiamma bassa con una frusta per evitare che si creino grumi. La crema sarà pronta quando avrà più o meno la consistenza della besciamella.
3)Dopo avere eliminato la buccia del limone, unire il grano alla crema di latte amalgamando bene e versare tutto in piattini o teglie.




4) unire al composto i pezzetti di canditi e decorare la superficie con altri canditi (io ho usato le ciliegie) e con le gocce di cioccolato.

E' ottima sia fredda che tiepida.
Buon Santa Lucia a tutti!

n.b. La ricetta originale l'ho presa da questo sito e poi l'ho leggermente cambiata.

mercoledì 28 novembre 2012

Fai la nanna bimbo bello....

Fra un po' il gremlin mi chiederà le chiavi della macchina per uscire con la fidanzata. Vorrà la paghetta e andrà a mangiare una pizza con gli amici. Eppure ancora dopo quasi 16 mesi di vita non si decide a dormire 5 o 6 ore filate a notte (non chiedo tanto, no?) Io e capobranco sembriamo due zombie che si aggirano per casa e abbiamo dei turni di veglia e riposo che neanche nella peggiore delle fabbriche cinesi di bottoncini per Barbie seguono. Io ho il turno nottambulo lui quello a partire dalle 6. Alle 5.53 a volte però gli faccio iniziare il turno prima se io sono troppo sfatta dalla notte agitata vissuta poco prima.
Che il gremlin non fosse dormiglione l'avevamo intuito. Avevo dato la "colpa" all'allattamento a richiesta: il primo mese mangiava sempre e per lunghissime e interminabili poppate notturne e diurne. A quei tempi forse da uno scricciolo di pochi giorni pretendevo davvero troppo. Eppure con il tempo nulla o quasi è cambiato. Dal secondo mese, più rigida e in prospettiva di un rapido rientro a lavoro, ho iniziato a dilazionare le poppate e siamo riusciti ad arrivare alle due ore e mezza massimo tre tra l'una e l'altra. Di giorno come di notte. La notte il suo pianto da mille decibel mi dava la molla per saltare giù dal letto, ciabbattare fino in camera sua, prenderlo, accasciarmi sulla poltrona e allattarlo. Poi dolcemente lo posavo dormiente. Lo faceva tre, quattro, n volte. Poi iniziò a non addormentarsi più subito dopo ma a pretendere del gioco, una conversazione, un sonaglino. Lì mi decisi a non allattarlo più di notte. Non hai fame vuoi conversare! Ho utilizzato tutte le tecniche note e meno note. 
Non si parla di notte, con il buio la mamma è muta.
Non si cambia il pannolino. A meno che non ha prodotto rifiuti nucleari si attende l'alba.
Non si accende luce.
Non si fa rumore.
Si dorme in cameretta (a quattro mesi l'ho spostato)
Eppure lui si svegliava. Il gremlin, in quanto gremlin è sempre stato abbastanza sui generis. Non ha MAI bevuto dal biberon (e continua a non farlo) non ha MAI preso latte all'infuori di quello materno (che ho comunque tolto quasi alla soglia dei nove mesi), non ha MAI preso succhiotto, dai quattro mesi ai dieci si è addormentato ascoltando solo questa canzone. L'unico suo vezzo, aggravato con la crescita è stato quello di fare "ciuccino" cioè di ciucciarsi la lingua come se avesse un ciuccio virtuale e di far passare i miei capelli, o i suoi, o di chi ha a portata di mano, tra le dita.
Eppure ad oggi si sveglia. Lo trovi urlante nella culla che richiede acqua o che vuole essere preso, girato, posizionato sopra di me e poi vuole ritornare a letto perchè si agita scomodo fino a quando non lo poso sul cuscino. Confesso che ho provato davvero tutto e tutto fino ad oggi ha fallito.


Ho provato a non andare io ma a mandare mio marito: tragedie disumane che ci hanno portato a non dormire tutti e tre.
L'ho fatto dormire nel lettone. Si gira si agita e poi si sveglia lo stesso.
Ho provato la santina sotto il letto. Neanche Padre Pio ci è riuscito.
Ho girato la culla in tutte le posizioni secondo il feng shui.
Ho messo la lucina. Ho tolto la lucina.
Ho messo più coperte e meno coperte.
Ho tenuto la porta aperta e chiusa.
Ho provato a togliere tutti i latticini.
Ho provato a dare qualcosa in più da mangiare prima di dormire. E poi qualcosa in meno.
L'ho fatto correre e stancare e l'ho tenuto buono e calmo fino all'ora della nanna.
Ho letto blog, siti, libri.
Ho dato melatonina.
Ho dato miele.

Adesso tenterò la psicologa via mail.
Dopodichè mi rassegnerò e attenderò di vederlo adolescente per svegliarlo alle sei del mattino in attesa dell'arrivo del giorno.



mercoledì 21 novembre 2012

Origami!

Oggi vi voglio parlare di una App per iPhone e iPad molto carina Animals Origami.
In questa App dei video molto semplici mostrano come realizzare animali con la tecnica dell'origami. Le spiegazioni sono facili da seguire e il risultato soddisfacente.


E Otto il Mailatto ne è la prova!

giovedì 1 novembre 2012

La nostra cucina


Ho sempre adorato costruire giocattoli. Lo facevo da piccola con pongo e das e non poteva che tornarmi la voglia con il Gremlin per casa. Così ho deciso assecondare la sua passione per pentole e padelle e costruire una cucina di cartone! Proverò a spiegarvi come ho fatto ma confesso che ho copiato di qua e di là su internet e a volte ho semplicemente usato un po' di creatività recuperando molte cose in giro per casa.
Per prima cosa procuratevi delle cassette per la frutta come vedete io ne ho prese due e le ho unite e capovolte in modo da creare 4 aperture. Unitele con abbondante scotch e rivestite tutto con vecchi giornali. Creando un impasto composto per metà da acqua e per metà colla vinilica (vi consiglio di comprare la confezione da mezzo chilo, io l'ho finita quasi tutta). Usate un pennello largo e buon divertimento!

Una volta terminata questa operazione dovrete fare lo stesso ma utilizzando carta igienica. Quindi passate la colla sul cartone rivestito di giornali, uno strato di carta igienica e altre colla. Fate asciugare almeno per un paio di giorni, vedrete che la carta sarà diventata molto dura e solida. A questo punto potete iniziare a colorare. Usate dei colori acrilici io ho comprato la bottiglia grossa ma forse ho un po' esagerato perchè ne è rimasta un bel po', comunque sia ho usato il colore naturale senza diluirlo in modo tale che rimanesse bello brillante e non afflosciasse la carta. Io ho scelto questo bel blu luminoso. Fate asciugare almeno per un paio di giorni. Io l'ho tenuto in balcone all'aria e al vento in modo che si asciugasse in fretta.

Bene adesso che la struttura è pronta potete iniziare a realizzare i buchi (qui vedete il Capo Branco che ci ha aiutati con il trapano) per i pomelli dei forni. In questo caso ho usato dei tappi di limonata gialli ma chiaramente potete usare tutti i tappi che volete del colore che più vi piace. Forate i tappi con il trapano e ricordatevi, dentro di chiudere la vite con due bulloni in modo tale che non si stacchino se il pupo farà ruotare le manopoline. 

Come fornelli ho utilizzato dei vecchi cd e ho voluto fare uno schienale alla cucina in modo da poter appendere il porta presine ma questo potete anche non farlo. Io l'ho fatto verde e anche questo l'ho attaccato con dei bulloni. Anche in questo caso lo schienale è stato prima foderato di carta di giornale e poi di carta igienica e in fine colorato.


Quando ho assemblato tutto ho cercato di curare un po' i dettagli. Nella ferramenta vicino casa mia ho trovato della carta adesiva metallica che ho incollato sopra il piano cottura come se fosse un ripiano in cui mettere pentole calde e un'altro pezzo l'ho messo dentro al forno. Ecco il forno merita una spiegazione a parte. Avevo pensato di farlo diversamente, in realtà si poteva anche tenere senza sportellino. Ma volete mettere la gioia di aprire e chiudere lo sportello del forno? Pensa che ti ripensa io e Capo Branco abbiamo avuto un'illuminazione e abbiamo deciso di usare una scatola di plastica dentro la quale era contenuta una tovaglia di lino acquistata da Society a Milano. Insomma non dovete certo avere la stessa scatola ma il concetto è identico per qualsiasi altra scatola trasparente. Così l'abbiamo aperta e anche questa attaccata alla struttura con delle viti più piccoline. Anche qui va aggiunto un pomellino per l'apertura, io ho scelto il tappo blu della confezione di latte in bottiglia (nella foto non c'è ancora perchè il Gremlin l'ha nascosto e non riesco a trovarlo!)


I cd li ho attaccati con del nastro biadesivo molto forte ma vi consiglio di usare il silicone perchè il piccolo Gremlin che ha meno di un anno e mezzo sta cercando in tutti i modi di staccarli e temo che a fine giornata ci riuscirà!

Questa è la cucina completata. Va sicuramente migliorata, arricchita ma come prima creazione sono molto soddisfatta e vedere il Gremlin armeggiare tra i suoi fornelli mi riempie di orgoglio.

sabato 13 ottobre 2012

Torta 7 vasetti

Altra torta adatta a grandi e piccoli è la Torta 7 vasetti. Una torta yogurt facile da fare perchè gli ingredienti si misurano in vasetti di yogurt.


INGREDIENTI
3 vasetti di farina
2 vasetti di zucchero
1 vasetto di yogurt
1 vasetto (scarso) di olio di semi di girasole
4 uova
1 bustina lievito

PROCEDIMENTO
Preriscaldare il Forno a 200 gradi e mescolare bene gli ingredienti in una ciotola. infornare la torta e abbassare la temperatura a 180 gradi. Cuocere per 25 minuti.

Apprezzata dal gremlin e dal Capobranco.

mercoledì 10 ottobre 2012

Mai senza aceto

Va bene, lo so, sto diventando veramente troppo casalinga per i miei gusti. Ma da quando sto leggendo vari blog più eco-bio-green che riesco a trovare mi si sta aprendo un mondo. Oggi vi parlo dell'aceto. L'aceto quello che costa due lire al supermercato. Di mele, di uva, come lo preferite (ma meglio bianco comunque) ha dei poteri soprannaturali incredibili. Ricordo quando lavoravo alla mensa della scuola elementare, lo usavamo per sgrassare i bicchieri ma poi chissà perchè avevo eliminato questo ricordo affidandomi ai prodotti "belli e pronti" e chimici del supermercato.
Qualche giorno fa ho deciso di riutilizzare l'aceto in casa. Già da un po' l'ho sostituito all'ammorbidente del bucato. Lo profumo con qualche goccia di olio essenziale e via, capi perfetti e morbidi. Adesso invece ho anche creato uno sgrassatore ecologico, fatto in casa e super economico.



Ho comprato uno di questi vaporizzatori normalissimi che si trovano nei negozi tutto a un euro, ho riempito con pari quantità di acqua distillata e di aceto e... pronto! Basta asciugare poi con un panno in microfibra.

Ho tolto il calcare dai rubinetti, lucidato il piano cottura e ieri sera facendolo riposare un po' ho anche pulito una pentola che era stata utilizzata per cuocere la zuppa di legumi (buona ma molto incrostante per le pentole).
Provare per credere, spesso le cose migliori sono le più semplici.

sabato 6 ottobre 2012

Plumcake alla banana

Oltre agli occhi il Gremlin ha preso da me la voglia di mangiare sempre cose diverse. Così di tanto in tanto devo cambiargli colazione. Oggi avevo delle uova freschissime, due banane dimenticate in frigo e lui urlante. Giornata perfetta per il plumcake alla banana!


INGREDIENTI:
farina bianca (200 gr)
Frumina (50 gr)
1 cucchiaino di lievito in polvere
Un pizzico di bicarbonato
zucchero (150 gr)
burro o margarina 70 gr
2 uova
3 cucchiai di latte
2 banane schiacciate


PROCEDIMENTO
- Preriscaldare il forno a 180 gradi centigradi.
- Mischiare la farina e la frumina col lievito in polvere, il bicarbonato. Lasciare il tutto da una parte.
- In un altro recipiente, usando una frusta elettrica, mischiare lo zucchero col burro fino ad ottenere un composto cremoso. Aggiungere le uova una alla volta, poi il latte e ogni volta mescolare molto bene. Incorporare poi la farina (quella di prima, che avete mischiato col lievito ecc.), aggiungere le banane schiacciate ( fatele a pezzetti e spappolatele con le mani) e mescolare tutto MOLTO bene, facendo attenzione che non vi siano grumi.
- prendete uno stampo per plumcake, foderate con carta forno ( se la bagnate sotto il rubinetto e la strizzate sarà più semplice foderare la teglia). Io ho usato uno stampo 24 cm x 10 cm. infornare per circa 40-45 minuti.
- Quando sara' pronta, tirarla fuori dal forno e lasciarla raffreddare per una decina di minuti.

Al Gremlin è piaciuta. E non solo a lui!

venerdì 5 ottobre 2012

Oggi suoniamo!

Da quando il Gremlin è nato si è risvegliato in me quella voglia oggi sopita ma che da bambina mi faceva trascorrere velocemente i pomeriggi del riciclo creativo. Così ho cercato di creare giochi a mano usando quello che avevo in casa. La prima cosa che ho fatto sono stati gli strumenti musicali!


Naturalmente sono molto caserecci ma a gremlin piacciono e li usa molto spesso riempiendomi di orgoglio.
Basta davvero poco. Io ho usato una bottiglietta di bagnoschiuma (quelle che si trovano negli hotel) vuota e riempita di chicchi di riso, una confezione di multicentrum vuota con dentro pastina (andrebbe colorata o anche semplicemente rivestita di nastro isolante colorato), una confezione di cartone vuota ( io ho usato quella della torta ma vanno bene anche quelle della pasta) con le pennette o con i fagioli e infine ho fatto una tromba con un vasetto di yogurt vuoto e uno di actimel (trovate il tutorial qua).
Insomma basta poco e praticamente gratis potete realizzare dei simpatici giocattoli. Se riuscite a sopportare il frastuono che fanno, sarà divertente anche per voi.

Il gremlin alle prese con le maracas-multicentrum

martedì 18 settembre 2012

Barcelona con la Tribù - Terza Parte

Quarto giorno dedicato agli animali: Aquarium e Zoo. La visita all'Aquarium inizia trovando un mezzo che ci porti sul lungo mare, vicino alla statua di Cristoforo Colombo ( dove ho trovato una connessione wifi gratis). Arriviamo così al centro commerciale Mare Magnum e superato questo giungiamo all'Aquarium. Consiglio importante: fate prima i biglietti su internet e risparmierete file lunghissime. Noi avevamo fatto il biglietto ( che è nominale, quindi portate i il documento d'identità), che includeva il pranzo, ma l'hamburger era davvero disgustoso. Anche qui sedioloni e cambiador e inizia il viaggio sottomarino.


Il posto è molto bello ma credo poco adatto per un bimbo di un anno che si trova in un ambiente scuro e chiuso, con le vasche dei pesci troppo in alto per poter essere viste da 80 cm. Il pupo ha però apprezzato il tunnel sottomarino e i giochi che si trovano nella terrazza della struttura. La tappa successiva è stata Barceloneta, bellissimo e lunghissimo lungomare. Ci siamo riposati nel parco omonimo ma attenzione: è pieno di ladruncoli e noi stessi abbiamo assistito a un furto. A piedi (ma é stato faticoso quindi consiglio di trovare un mezzo di spostamento) siamo arrivati al parco della Ciudadela. Qui è stata risolutiva la visita allo zoo che il Gremlin ha apprezzato tantissimo indicando gli animali e inseguendo i pavoni che circolano liberi lungo tutto il parco. Il biglietto è caruccio (17€) ma i bimbi sotto i tre anni non pagano. Purtroppo siamo arrivati tardi e dopo aver fatto tutto il giro (ci sono volute 3 ore) il parco stava chiudendo e ci siamo persi lo show dei delfini. Io e Capobranco non amiamo particolarmente gli zoo (anzi!) ma il piccolo ha molto apprezzato ed è stato bravissimo mentre si guardava intorno stupito. I bagni non li ho visitati ma il cambio pannolino l'ho fatto su un tavolo che si trovava presso alcuni punti di sosta mettendo un telo a mo' di fasciatoio.

martedì 11 settembre 2012

Barcelona con la Tribù - Terza Parte

Terzo giorno della nostra avventura con l'itinerario (audace) dalla  Sagrada Familia al Parque Güell. La Sagrada l'abbiamo ammirata da fuori, troppa fila per entrare e troppe scale da fare con il passeggino. Per arrivare al Parco è vivamente consigliato l'uso di un mezzo ( noi abbiamo preso il bus) perchè la strada è ripida e in salita. Siamo arrivati all'ora di pranzo e siamo andati a mangiare nell'unico ristorante lì presente (fuori dal parco). Gentili e attrezzati di sedioloni e fasciatoio. La cucina lascia a desiderare ma compensa la gentilezza e il fatto di essere l'unico ristorante in zona.
Il parco è molto suggestivo ma anche questo poco adatto ai bimbi piccoli. Molte scale e poco verde. O meglio verde difficile da raggiungere quindi ci siamo limitati a una visita del primo livello e poi siamo andati via, destinazione: Las Ramblas.
La strada è ovviamente molto trafficata di pedoni e bici, occhio quindi ai pupi indipendenti che vogliono camminare da soli perchè rischiano di essere travolti. Ci siamo avventurati nel quartiere gotico dotato (anche se intorno c'è una popolazione umana fatta di spacciatori, alternativi e simili) di un parco giochi molto carino. Nel tardo pomeriggio siamo andati alla cattedrale dominata da una bella piazza pedonale dove il nostro unenne si è sbizzarrito a scorrazzare. Qui bisogna solo fare attenzione alle bici che sfrecciano e potrebbero investire il gremlin. Nei pressi della cattedrale ho scoperto, con mia grande gioia, si trova il negozio biologico Veritas (incontrato il giorno prima da Arenas). La cena l'abbiamo fatta da Buenas Migas un localino molto carino e vegetariano proprio a pochi passi dalla cattedrale. Attenzione hanno sediolone ma non fasciatoio e anzi il bagno è poco praticabile per un bambino. Il locale l'abbiamo trovato grazie alle indicazioni di Mammaproof. Per concludere la serata abbiamo preso un ottimo centrifugato di frutta che preparano in alcuni negozietti nelle strette vie del barrio gotico.

sabato 1 settembre 2012

Barcelona con la Tribù - Seconda Parte

Il secondo giorno con sveglia alle 8 grazie al gremlin urlante era stato destinato alla visita al Tibidabo un parco divertimenti (più povero di Gardaland). Avevamo deciso di andare il 24 agosto perchè sul sito del parco avevamo trovato un'offerta: ingresso 2X1 per quel giorno. Ma andiamo con calma, prima abbiamo fatto colazione in un'ottima pasticceria argentina che si trovava proprio sotto casa, Mendieta. Ottime le bombe al dulche de leche. Riprese le energie con la colazione ci siamo diretti al Tibidabo: un viaggio! Bisogna infatti prendere almeno due o tre mezzi più la funivia poiché si trova nella parte più a nord della città. Giunti al parco ci siamo resi conto che è diviso in 6 livelli o piani e che l'accesso a solo determinate aree costa di meno. Noi con l'ingresso scontato avevamo diritto illimitato ma molte giostre adatte ai bimbi fino ai 3 anni si trovano al primo livello ( che è il 6). Se quindi non volete spendere molto, comprate solo l'ingresso per il livello 6.
Qui si trovano gli scivoli, il carosello, i trenini, molto apprezzati dal piccolo e qui si trova anche il self Service dove il gremlin divora-tutto ha mangiato la sua prima paella. Il resto dei giochi sono stati apprezzati soprattutto dal Capobranco che ha fatto le varie montagne russe. Sparsi per il parco, per refrigerarsi durante le giornate più calde si trovano dei ventilatori che nebulizzano l'aria e un distributore di limonata il cui prezzo cala se aumenta la temperatura. Noi abbiamo pagato 1,10€, il prezzo più basso.


Il giorno è trascorso abbastanza velocemente e nel pomeriggio abbiamo salutato il parco per dirigerci verso la Fuente Magica ( la fontana), famosa perchè offre un bellissimo spettacolo di luci e suoni. Lo spettacolo iniziava alle 21 così visto che eravamo in anticipo abbiamo fatto una sosta al centro commerciale Arenas. Qui abbiamo avuto una triplice bella sorpresa. Dentro infatti si trova un negozio biologico bellissimo che si chiama Veritas. Qui ho comprato salviette per il pupo, bastoncini di sesamo e omogeneizzati di frutta della Holle. Seconda sorpresa: sul tetto del centro c'è un mirador dal quale si vede la fontana e c'è una vista mozzafiato. Per salire conviene usare l'ascensore interno perchè a differenza di quello esterno (1€) è gratis. Terza e ultima sorpresa: ci sono un sacco di ristoranti e se non volete aspettare troppo basta rinunciare alla veduta e troverete subito posto. Noi siamo andati da La Lola (che dispone di sediolone e fasciatoio) ma c'è anche Rosso Pomodoro. Torniamo alla Fuente... Alle 20 decidiamo di sederci su una panca poco distante sulla destra, l'idea fu ottima perchè nel giro di un'ora la piazza era gremita in attesa dello spettacolo. Alle 21 in punto inizió lo spettacolo, bello ma poco seguibile con un unenne che scappa ovunque mentre intorno è buio. Peccato, almeno il Capobranco ha fatto delle belle foto.

martedì 28 agosto 2012

Barcelona con la Tribù - Prima parte

Quando prenotai il viaggio avevo ancora in mente la visione romantica del viaggio. Io e Capobranco che mostriamo al piccolo, mansueto sul suo passeggino, le bellezze della capitale catalana. Quando prenotai non ero ancora partita.
Voglio raccontarvi il nostro viaggio di fine agosto per 5 giorni a Barcelona sperando di dare quei consigli utili che per me sarebbero stati preziosi.
La compagnia scelta è la Vueling (Palermo - Barcelona). Non sono stati fiscali con i bagagli e sia all'andata che al ritorno abbiamo portato omogeneizzati e acqua per il pupo. Unico neo i ritardi: mezz'ora all'andata e ben 2 ore e mezza al ritorno. Per fortuna l'aeroporto di Barcelona è grande, dotato di numerosi negozi, una connessione internet gratuita (per 15 minuti) un'area fumatori e una giostrina per bimbi inoltre i carrelli per i bagagli sono dotati di sediolini e ovetti per i bimbi. Quando arrivate in aeroporto ricordate che i bagagli speciali (come il passeggino) si trovano al nastro E14 ( a prescindere dal vostro volo). Andate a recuperare lì il cochesito.


Il nostro alloggio si trovava in Calle Mallorca 521, sulla linea viola (L4), l'idea dell'appartamento mi era venuta per rendere la gestione dell'unenne più facile (preparare la pasta, avere una cucina)... In realtà la scelta non fu delle migliori non solo perchè come posizione ci siamo ritrovati troppo lontani rispetto al centro ma anche perchè una casa che in genere ospita ragazzi non è esattamente il massimo per una famiglia: poca pulizia, soprammobili (inutili) pericolosi e tv che non ha mai funzionato. Ottimo vantaggio: l'aria condizionata. Consiglio quindi di trovare una sistemazione su Passeig de Gràcia o tra Santa Caterina e la Cattedrale magari in hotel. Attenzione alle metro: non tutte hanno ascensori quindi muoversi con il passeggino puó risultare faticoso. Per fortuna i taxi sono più economici che in Italia e prendono gratuitamente il passeggino come bagaglio (e anche gli animali, cosa che in Italia spesso non fanno). La prima sera abbiamo mangiato al Vaca Paca su Paseig de Gràcia un ristorante dove puoi mangiare a volontà per 10€. Qui ho fatto la prima piacevole scoperta: praticamente tutti i ristoranti hanno sedioloni (tronas) e fasciatoi per il cambio pannolino (cambiador). Dopo cena e una breve visita a Casa Batló (molto vicina al ristorante) siamo tornati a casa.

giovedì 26 luglio 2012

Casalinga perfetta

Sono proprio io? Quella che "il letto non si rifà tanto la sera si disfa di nuovo", quella che "i piatti si lavano la sera tanto che senso ha sprecare sapone per 4 tazzine"? Sono io? Si sono io. Anzi ERO IO. Oddio non che adesso sia diventata quel mix perfetto tra Tata Lucia - Bendetta Parodi - Mary Poppins e Giobbe (non il comico, il santo. Per la pazienza), ma diciamo che sono una beta version di questi tre guru della casa perfetta,. Eh si, adesso sono mamma, che diamine, devo darmi un tono. Certo il fatto che mia suocera e mia madre non vengano a casa mia da tanto tempo mi aiuta molto ma ogni tanto anche io devo dare un minimo di ordine in quella casa che sembra un camper di nomadi più che un appartamento in città. Naturalmente lavorando full time non ho molto tempo, così ho sperimentato qualche trucchetto per guadagnare qualche minuto sulle faccende domestiche. E' così che l'altro giorno mi sono ritrovata a far girare le spugne dentro il microonde.


"C'è qualcosa in fornoooo" - mio marito
"Siii lo so! Sono le spugneeee" - io
"..." - mio marito
"Fidatiiii l'ho letto su interneeeet" - io

Ha funzionato.
Ma vi consiglio di non farvi vedere dal vostro capobranco, potrebbe pensare che abbiate davvero espulso il cervello insieme alla placenta.

p.s. Grazie a BabyGreen per l'ottima idea. Funziona!

mercoledì 25 luglio 2012

E' tornata l'estate

Oltre a rendermi conto che da quando sono mamma è quasi passato un anno, oltre a capire come i figli, oltre a tutto il resto, ti spiattellano in faccia gli anni che passano che a questo punto non puoi più nascondere sotto un tappeto come se fosse l'ora della visita della suocera. Insomma è passato un anno e dunque, è tornata l'estate.

C'erano tempi in cui appendevo le scarpe chiuse al chiodo, eliminavo i jeans e mi concedevo perfino del trucco colorato sugli occhi. Era estate, si poteva osare. Adesso da mamma chioccia (per citare un bellissimo articolo di Elasti su D Repubblica della scorsa settimana) penso a protezione solare, antizanzare, pannolini da mare e ciambelle a forma di sole. Adesso che c'è il gremlin insomma l'estate ha molto meno il sapore della trasgressione ed è un po' più lenta, molliccia, adagiata (sembra la mia pancia!) Il pisolino dopo pranzo è il momento più atteso della giornata, le uscite serali sono una nenia per conciliare il sonno del piccolo che in realtà si sovraeccita tra rumori e colori nuovi (per lui) e caciaroni (per noi). L'estate, adesso, è anche questo. E' un piatto di pasta al sugo e melanzane pronto e preparato dalla Santa Nonna, è addormentarsi sulla sdraio abbracciata al gremlin sudati e con effetto ventosa, è la passeggiata notturna al suono di "eeehhhh" e ditini paffuti puntati a destra e sinistra come a sottolineare la gioia di vedere per la prima volta qualcosa. E' un'estate strana questa, la prima da mamma.

venerdì 13 luglio 2012

Qui comando io

Che non sarebbe stato uno di quei bimbi paciosi e pacifici non lo mettevo in dubbio. Ma qui addirittura siamo alla prepotenza. I rimproveri secchi li capisce e come! Ma manifesta il suo disappunto borbottando "ehhhh" (unica lettera che sa dire). Quando lo rimprovera il capobranco invece è tutto un rimbeccare, rintuzzare arrivando persino ad essere manesco!



Così il povero capobranco che ha ormai l'autorità dell'ultimo animale zoppo del branco invoca il mio soccorso "non mi ascolta!!" E mi tocca fare la cattiva. Con le mani ancora gocciolanti di acqua e sapone per piatti arrivo in salotto e sfodero il mio sguardo più severo e il mio tono più implacabile (anni e anni di addestramento con il cane sono serviti) "Ehi! Non si fa. Ho detto NO." - pausa - tentativo blando di ribellione stroncato da un altro mio sguardo infuocato e via di borbottamento a far altro.
Ebbene si, dopo 11 mesi posso ormai confermare che in questa casa la parte della cattiva spetta a me. Ma và.

domenica 8 luglio 2012

Siamo a mare

Non avrei mai pensato di ricevere un micro applauso da micro mani alla vista del mare. Una specie di riconoscimento che il gremlin mi ha offerto tra lo sfottó e il serio come per dire "lo vedi che se ti impegni le cose le sai far bene?" grazie caro. L'organizzazione non è stata immediatamente perfetta. Bottiglie di acqua dolce per sciacquarsi alla fine, giochini, pannolini di tutti i tipi a prova di mare e di popó... Dobbiamo ancora capirci qualche cosa, ma tutto sommato è andata. E poi, cosa non meno importante, il mare - per fortuna - stanca!

venerdì 22 giugno 2012

E' solo una febbre

Che sarà mai? Una febbre non uccide nessuno (visto che non siamo più nel 500), anzi al massimo ti stai a letto, ti rilassati, dormicchi e passa in fretta. Se ce l'hai tu, questo è tutto vero. Se ce l'hai tu e non sei ancora mamma. Ma se ce l'ha tuo figlio tutto cambia. Mi ero sempre ripromessa che non avrei fatto scenate isteriche, ansia, convulsioni, pensieri in loop in caso di semplice febbre. E invece come ogni buon proposito preso a.b. (antem bambino) ho fatto esattamente tutto quello che non andrebbe fatto.
Quel corpicino febbricitante e caldo come un tizzone ardente, quegli occhi pieni di dolore che ti guardano chiedendoti di togliere questo male inspiegabile, quelle coccole molli e interminabili unico placebo al malessere hanno scatenato in me ogni fonte più recondita di irrazionalità e di forza leonina. Non ho dormito ed ero forte, sudavo insieme a lui che si sfebbrava e ridevo di gioia, ci siamo rincorsi nel letto anche se ho rischiato più volte di essere scacciata eppure ero sempre pronta alle sue richieste. Non so dove sia nascosta adesso tutta questa forza. Lui è guarito ed è di nuovo pieno di energie, io le mie le ho perse nell'ultima goccia della sua fronte. Eppure, sono felice.

venerdì 15 giugno 2012

W la pappa (a volte si a volte no...)

Tolte le malattie serie c'è qualcosa che le mamme temono più della bilancia del pediatra? Io credo di no. Quell'infernale aggeggio metallico basculante è lì pronto a ricordarti quanto sei mediocre, sbagliata, inadeguata. Quando vai dal pediatra parli del più e del meno, gli racconti quanto è fatto bravo il gremlin quante cose nuove fa sperando di allontanare il più possibile il momento della pesata. Se poi siete mamme meridionali la questione si fa ancora più scottante. 

Perchè non solo dovrai fare i conti con la tua coscienza di mamma-cuoca alle prime armi (ma chi aveva mai preparato brodi a giugno?!?!) ma anche con gli occhi languidi e severi di nonne varie che guardando il vitellino che cresce ma senza eccessivi slanci di ciccia ti dice "eh... tu non vuoi distrarlo mentre mangia con i giochini e lui si annoia e non mangia". Perchè si sa, al sud l'affetto si misura in quantità di cibo trangugiata. Il mio gremlin per ora non mi deve amare tanto. Mangia solo yogurt e frutta, frutta e yogurt. Sarà il caldo? Saranno i due canini superiori che stanno spuntando (a dispetto degli incisivi di cui a quanto pare fa volentieri a meno)? Sarà un'infezione alle vie urinarie (orroreee)? Sarà che è lunatico come sua madre. Sarà che si deve attendere qualcosa-qualcuno perchè per i diciotto anni c'è ancora tanto, tanto tempo davanti.